Ho spesso lamentato che il popolo bue (ivi inclusi tanti buoi televisionati con tessera d'iscrizione alla Cielle) brama di sapere dai media ufficiali se Batman riuscirà a sconfiggere il Pinguino e a che punto sia la lotta tra Spiderman e il dottor Octopus.[1] Talmente abituati alla narrativa di moda al momento, che ci scommettono la propria esistenza. Vivono letteralmente in una realtà virtuale (fabbricata altrove) avendo maturato la capacità di riuscire a non svegliarsi nemmeno per sbaglio.
Un perfetto coglione ieri si vantava non solo di essere fiero di dar contro a Putin, ma di essere anche parte della “maggioranza” (sic!) di italiani che facevano altrettanto. Scommetterei che è lo stesso coglione che sbraitava come un ossesso quando ha ricevuto le bollette di luce e gas mentre andava a fare il pieno di gasolio dopo aver sgomitato con entusiasmo per essere tra i primi a farsi la terza, quarta, quinta dose dell'Elisir di Lunga Vita e Giovinezza. Di fronte a simili scene resto senza parole, con le braccia che più cascanti non si può, e con l'eco fragorosa del Darwin Awards dedicato (sarcasticamente) a coloro che migliorano la specie umana mettendosi volontariamente in condizione di morire o almeno di non aver figli.
Stamattina uno si vanta di provare indicibile fastidio ogni volta che sente dire “ma non trovi strano che”. È un fiero credente della narrativa del momento, e per restare tale ha un fondamentale bisogno di avere una pessima memoria a medio e lungo termine. Ma non è solo questione di Alzheimer autoindotto con religioso zelo. Non basta come spiegazione il voler rintanarsi nella comoda narrativa preconfezionata per gli zelatori del conformismo. È un problema di natura religiosa. Che biblicamente prendeva il nome di idolatria. Che don Giussani, con sorprendente anticipo, aveva saputo esprimere in termini comprensibili anche a chi è allergico alla religione: il rifiuto di riconoscere la realtà secondo la totalità dei suoi fattori.
Quei fattori sono oggi comunemente chiamati “complottismo”. Da piccolo mi meravigliavo a sentir la storia del popolo di Israele che all'improvviso, senza ragione, senza motivi “esterni”, si forgia un vitello d'oro (a proprie spese), e decide che è stato l'idolo a salvarli. Da piccolo mi chiedevo come si potesse essere così coglioni. Quel che la Bibbia non dice ma che si può facilmente supporre, è che il branco di coglioni si vantava di esser parte della “maggioranza” di ebrei che credevano al vitello d'oro, etichettando dispregiativamente quelli che non capivano come avesse fatto una statua fabbricata post factum a salvarli e ad avere pure il potere di assicurare magnifiche sorti e progressive.
Il donGius si è infaticabilmente speso sulla questione dello sguardo leale sulla realtà. Dovremmo riprendere seriamente anche l'aristotelico principio di non contraddizione: una cosa non può essere contemporaneamente vera e falsa. Ma ho sempre paura che sia troppo tardi. Ero già logorroico per carattere, sono anche peggiorato. Perché per spiegare qualcosa non devo solo elencare fatti e concetti. Devo anche prevedere le obiezioni più ridicole per porvi preventivamente rimedio. Devo esporre una scaletta di concetti adatta a chi ha una soglia dell'attenzione già alquanto bassa e un pregiudizio di fondo. Devo calibrare le parole per non toccare tasti dolenti. Devo perfino prevenire le reazioni tipo “ti ho scoperto, furbetto”. Spesso mi conviene gettare la spugna e passare al prossimo, perché sarebbe fatica sprecata. La pace è possibile solo agli uomini di buona volontà, non a quelli che avendo ancora automobile funzionante, pasto caldo a casa, cellulare funzionante, internet e pornografia a disposizione, credono di poter guerreggiare col mondo intero a forza di hashtag, downvote, link a youtube, ripetizioni acritiche dei titoloni sparati in prima pagina.
1) Questa paginetta è rimasta per diversi anni nel reparto Bozze del blog. Nel rileggerla nel 2026 trovo sorprendente quanto i temi di attualità dell'epoca - carburanti, Putin, memoria cortissima - siano ancora tristemente validi. Però, quanto a Doc Ock, c'è stato qualche film (e la vaccata del “multiverso”) a farci sapere come sta andando.
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