Un amico che ti dice: «Sono stupito da quanto i vostri superiori abbiano a cuore la vostra vita in comune, accompagnandovi fino nei dettagli».[1]
Questo è sempre stato il segreto (oggi dimenticato quasi ovunque) della vita consacrata: i superiori che “hanno a cuore” la tua vita. Fraternità in atto, non in pianificazione.
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